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19 febbraio 2012 7^ DOMENICA ORDINARIA - Anno B
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Prima lettura (Is 43,18-25): Dio perdona i peccati al suo popolo Dio, che è misericordia infinita, vuole ricordarsi solo della sua bontà: per bocca del profeta Isaia egli rivela al suo popolo che, nonostante le sue infedeltà, gli conserva il suo amore: anzi farà di esso una creazione nuova. a. Quante volte, nel corso della sua storia, il popolo ebreo ha peccato contro il suo Dio. E ne è stato anche duramente castigato. Ed eccolo oggi trattenuto in esilio a Babilonia. b. Dio gli assicura il suo perdono: e non soltanto dimentica i suoi peccati, ma dopo averlo ricondotto a Gerusalemme, lo ricolmerà di benedizioni per fare di lui un popolo nuovo. c. Impariamo la lezione. Non è bene che noi insistiamo troppo sui nostri insuccessi e sulle nostre colpe passate: faremo meglio a ricercare ciò che Dio aspetta da noi e, sicuri della sua assistenza, guardare al futuro con fiducia e coraggio. Seconda lettura (2 Cor 1,18-22): Leali come Cristo Sospettato di leggerezza e d'incostanza, san Paolo si difende vigorosamente, affermando che egli ha sempre preso come modello la lealtà stessa di Gesù Cristo. a. San Paolo aveva promesso di far visita ai Corinzi. Ma in seguito a circostanze impreviste, si era visto costretto a cambiare programma. Non mancò chi l'accusò di slealtà e di dire sì e no allo stesso tempo. b. Allora scrive per stabilire la verità su questo punto e anche su altre cose, riaffermando energicamente la forza e la sincerità del suo sì, un sì come quello di Cristo. c. E il nostro sì, il nostro “amen”, è improntato sempre a rettitudine e a franchezza? Non cerchiamo per caso di barcamenarci tra il sì e il no? Accettiamo sempre il vangelo senza reticenze e compromessi? Vangelo (Mc 2,1-2):Guarigione di un paralitico, segno del perdono dei peccati San Marco racconta la guarigione di un paralitico: la presenta come prova che Cristo ha il diritto e il potere di perdonare i peccati, e che quindi egli è Dio, perché quello è un diritto e un potere che compete solo a Dio. a. San Marco fornisce tanti particolari piacevoli e pittoreschi, che mettono in evidenza la fede profonda del malato e dei suoi portatori. b. Da tutte le sue parole si capisce che racconta questa guarigione come segno evidente che Cristo è venuto soprattutto a liberare gli uomini dal solo vero male: il peccato. c. Che cos'è più essenziale ai nostri occhi? La salute del corpo o quella dell'anima? Ora il peccato è la paralisi dell'anima: essa si guarisce col ricorso umile e confidente a Cristo. Facciamo i passi necessari per essere guariti |